Programmazione 24 – 29 gennaio

ventidimesopotamia Martedì 24 gennaio ore 19.30: Presentazione, proiezione e discussione di una serie di cortometraggi (Ciclo “OrienteMedio”): “VENTI DI MESOPOTAMIA: rassegna autorganizzata di cinema curdo e non solo”, presentazione, proiezione e discussione dei seguenti cortometraggi (sott. it.): “Kirmizi Mendil (Il fazzoletto rosso”, Turchia, 2015, 16 min., di Leyla Toprak. “Usak…mi (Distant)”, Kurdistan del Nord – Turchia, 2015, 16 min. “Cizre’ de katliam var (Il massacro di Cizre)”, Italia, 2015, 17 min., di Luigi d’Afile. Presenza della regista Leyla Toprak.

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risuona-banner-cape-adare Giovedì 26 gennaio ore 21: La rassegna (Ri)suona! prosegue con i Cape Adare che sonorizzeranno dal vivo “THE BLUE BIRD” (1918) di Maurice Tourneur.
Il film, trasposizione cinematografica dell’opera teatrale “L’Oiseau Bleu” (1908) del poeta e commediografo belga Maurice Maeterlinck, narra il viaggio fantastico alla ricerca dell’uccellino azzurro della felicità intrapreso da due bambini accompagnati da una ciurma di oggetti domestici magicamente antropizzati.
Per ricreare l’atmosfera onirica e trasognata della pièce simbolista di Maeterlinck, Tourneur e l’artista francese Andre Ibels realizzarono scenografie, effetti speciali e giochi di luce particolarmente innovativi per l’epoca ed il film venne accolto dalla critica come “uno delle più importanti pellicole mai realizzate” (Photoplay).

I Cape Adare sono una formazione musicale nata a Roma nel 2014 composta da Andrea Kofinas (basso elettrico), Francesco Dappio e Andrea Rinaldi (chitarre elettriche).

saul

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Venerdì 27 gennaio ore 20.30: Proiezione del film di László Nemes IL FIGLIO DI SAUL – Evento in collaborazione con la Biblioteca Goffredo Mameli. Introducono il film: Alberto Ravaglioli, Direttore del Fantafestival e Maurizio Carrassi, Responsabile promozione della cultura cinematografica e rapporti con i festival.

Ottobre 1944. Saul Ausländer è un ebreo ungherese deportato ad Auschwitz-Birkenau. Reclutato come sonderkommando, Saul è costretto ad assistere allo sterminio della sua gente che ‘accompagna’ nell’ultimo viaggio. Isolati dal resto del campo i sonderkommando sono assoldati per rimuovere i corpi dalle camere a gas e poi cremarli. Testimoni dell’orrore e decisi a sopravvivervi, il gruppo si prepara alla rivolta prima che una nuova lista di sonderkommando venga stilata condannandoli a morte. Perduto ai suoi pensieri e ai compagni che lo circondano, Saul riconosce nel cadavere di un ragazzino suo figlio. La sua missione adesso è quella di dare una degna sepoltura al suo ragazzo

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Sabato 28 gennaio dalle 17.30 LA RESISTENZA A ROMA Torniamo a parlare di resistenza e resistenze, fuori dalla retorica celebrativa e dentro le strade e le storie di chi ha combattuto il fascismo. Presentazione del libro di Davide Conti, Guerriglia partigiana a Roma 1943-44. Intervengono insieme all’autore: Alexander Hobel e il Centro di documentazione Maria Baccante. Coordina SCCA.

Layout 1Duecentosettantuno giorni di occupazione nazista, migliaia di caduti civili e militari, quasi quattromila partigiani inquadrati nelle organizzazioni armate di Pci, Psiup e PdA, centinaia di azioni di guerra e sabotaggio compiute quotidianamente. Questa è stata la Resistenza a Roma: una guerriglia urbana di nove mesi organizzata dai reparti d’avanguardia delle forze antifasciste, i Gap e le Sac, e resa possibile dall’appoggio della popolazione civile.
La ricostruzione documentale degli eventi che l’autore offre, svincolata dalla retorica celebrativa, restituisce non solo il contesto storico in cui nacque la guerriglia nella città ma soprattutto le sue contraddizioni, i suoi slanci, i suoi limiti e la sua necessità militare, politica e morale. Le drammatiche vicende della «Città Aperta», iniziate con i seicento caduti a Porta San Paolo e chiuse dalla strage di La Storta, furono caratterizzate da una guerra partigiana che rifiutò l’ordine nazista su Roma e fece della Resistenza armata la leva storica «costituente» in grado di conferire ai cittadini un nuovo protagonismo all’interno della sfera pubblica, facendo della guerriglia urbana una delle radici fondamentali della Repubblica.

bimba Sabato 28 gennaio, ore 21.00 proiezione del documentario animato “Bimba col pugno chiuso“, Italia, 2013, 60 min., di Mambro, Madrile, Migliaccio.
A seguire dibattito con Maurizio Ribichini e Salvo Santonocito (gli autori dei disegni e delle animazioni). Coordina SCCA.

Giovanna Marturano è una piccola donna di 101 anni, con la gioia di vivere di una bambina. Nelle sue parole risuona la storia del ‘900 italiano, quella di una donna e di una famiglia comune, come la definisce lei, ma che comune non è.La sua è una storia di parte, di quella parte che per un secolo ha lottato contro il totalitarismo fascista e per una vera giustizia sociale.
Bimba col pugno chiuso vuole raccontare il percorso esistenziale di Giovanna, partendo dai suoi ricordi di bambina che vide la marcia fascista su Roma nel ‘22, fino ad arrivare alla sua attuale lettura del presente e al suo costante impegno politico, che le fa dire “non c’è altra via che combattere, questo è il fatto. Dal lavoro si può andare in pensione, dalla lotta no.”
Questo documentario ha inoltre due particolarità che lo rendono in qualche modo unico: è un documentario animato ed è stato prodotto attraverso la modalità di produzione dal basso.
A differenza del classico documentario di memorie, non si avvale di materiale di repertorio. I racconti di Giovanna sono infatti “illustrati” da disegni ed animazioni realizzati da Maurizio Ribichini, in collaborazione con Salvo Santonocito e Adriano Mestichella. Le parole di Giovanna prendono forma attraverso il disegno e ci conducono in una nuova dimensione, dove ricordo personale e storia si fondono e confondono.
La memoria è un ingranaggio collettivo!

29gennaiobanner Domenica 29 gennaio, ore 17.00 inaugurazione nel foyer dell’esposizione-installazione fotografica “Panopticon”, di Silvia Sbordoni. Sarà presente l’autrice.

L’installazione consiste in una panoramica delle facciate di venti cinema chiusi di Roma: virtualmente ci si ritroverà immersi in una piazza metafisica completamente circondata da cinema chiusi.
A seguito del lavoro di documentazione fotografica delle facciate dei cinema chiusi (in collaborazione con Davide Franceschini, Altrospazio – Fotografia Documentaria per i cinema di Roma) Silvia Sbordoni ha postprodotto le singole immagini creando un’architettura unica composta dall’unione di tutte le facciate come se fossero un continuum urbano: l’installazione circolare trasforma lo spettatore in un sovegliante, un osservatore che nello stesso tempo è virtualmente impriginato in una sorta di piazza metafisica completamente circondata da cinema chiusi.
L’installazione prende spunto dal Panopticon, carcere ideale progettato nel 1791 dal filosofo e giurista Jeremy Bentham. Il concetto della progettazione è di permettere ad un sorvegliante di osservare (opticon) tutti (pan) i soggetti di una istituzione carceraria senza permettere a questi di capire se sono in quel momento controllati o no.

Ore 20.00 Proiezione del docufilm Fantasmi Urbani (2013, 25′) Inchiesta sui cinema chiusi di Roma. Di Silvia Sbordoni, Silvano Curcio, Christian Ciampoli e 120 studenti-ghostbusters.

Roma è infestata da fantasmi. Ci passiamo accanto ogni giorno, ma non ne abbiamo paura. È come se li conoscessimo. Stanno lì nelle piazze e nelle strade di Roma, nei quartieri del centro e della periferia. Da giorni, da mesi, da anni, da una vita. Chiusi, fatiscenti, pericolanti. Degradati a sale bingo, a ipermercati, a negozi di lusso.
O in attesa di essere abbattuti da qualche speculatore.
Il documentario racconta la storia di 13 cinema chiusi di Roma di cui si prova a ricostruirne la memoria storica e documentativa per condividerla con chi intende provare a salvaguardare e recuperare questi presìdi sociali e culturali della nostra collettività.
Gli studenti del Corso di laurea in “Gestione del Processo Edilizio” della Facoltà di Architettura della Sapienza, diretti dal prof. Silvano Curcio, in collaborazione con MACINE, hanno realizzato 13 video inchieste su 13 cinema chiusi di Roma che saranno poi montate nel docufilm “Fantasmi Urbani – Inchiesta sui cinema chiusi di Roma”.
L’obiettivo di tale lavoro è stato quello di raccogliere testimonianze e memorie dal territorio, tentando di rintracciare e narrare la storia di queste architetture che sembrano ormai presenze fantasmagoriche.
Il 13 novembre 2013 il docufilm è stato presentato durante il Festival Internazionale del Film di Roma durante la giornata dedicata a Roma Città Dei Cinema presso il MAXXI – Museo nazionale delle arti del XXI secolo.

vivianDomenica 29 gennaio, ore 21.00 proiezione del documentario “Alla ricerca di Vivian Maier”, USA, 2013, 84 min., di John Maloof.

John Maloof sapeva che “chi cerca, trova”, perché ha frequentato fin da piccolo i mercati delle pulci. Nel 2007, in procinto di scrivere un libro sulla storia del suo quartiere di Chicago, ha dunque acquistato all’asta una scatola piena di negativi non ancora sviluppati, sperando di trovare del materiale utile al suo scopo. Invece, ha trovato una delle più straordinarie collezioni fotografiche del XX secolo. Andando, qualche anno dopo, alla ricerca dell’identità del fotografo, una donna di nome Vivian Maier scomparsa nel 2009, Maloof ha scoperto anche una storia da romanzo: quella di una figura dall’immenso talento artistico, che ha preferito per tutta la vita mantenere il segreto sulla sua attività fotografica, preferendo fare la tata per i bambini delle famiglie bene di Chicago.

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