Programmazione 01 – 05 marzo

Mercoledì 01 marzo

Ore 21.00 Proiezione di L’ultimo terrestre (Italia, 2011, 100′) di Gianni Pacinotti – GIPI. L’invasione aliena è alle porte: lo annunciato i governi, ma la notizia non entusiasma nessuno. Gli extraterrestri arrivano in un paese stanco e disilluso, in una crisi economica conclamata e gravissima.

L’ULTIMO TERRESTREE
Luca Bertacci è un uomo solo, sulla terra e nell’Italia prossima a un’invasione aliena. Abbandonato in tenera età dalla madre, Luca è cresciuto con un’idea alterata delle donne e dell’amore che cerca negli annunci erotici dei giornali. Segretamente innamorato della sua vicina, che gli preferisce un bellimbusto che specula su illuminazioni ed extraterrestri, Luca lavora come cameriere al Bingo, vive in un appartamento impersonale e parcheggia in un garage troppo grande per la sua auto e la sua inadeguatezza. La morte del gatto della dirimpettaia, sempre origliata e osservata, muoverà finalmente la sua vita in una direzione altra e felice, rischiarata dall’amore e dalla luce ‘evoluta’ della diversità.

[+INFO]

Giovedì 02 marzo

Ore 19.00 Assemblea di SCCA.
Ore 20.00 Tavolo partecipato di programmazione del Nuovo Cinema Aquila.


Ore 21.00
Proiezione di Il fattore umano (Italia, 2014, 70’) di Matteo Alemanno e Francesco Rossi. Documentario sul fotografo delle lotte sociali Tano D’amico. Presenza dei registi.

IL FATTORE UMANO
Ritenendo ingiusta la rappresentazione che il potere faceva di tutti i suoi oppositori, all’alba delle contestazioni del ’68 un ragazzo decide di fare il fotografo per rimettere le cose a posto. Fare una bella immagine è un grande atto di fede. Tano D’Amico comincia così un percorso che lo porterà ad assistere in prima linea alle battaglie sociali degli anni 70: la nascita di nuovi movimenti, l’affacciarsi sulla soglia della storia di un popolo che nella storia non era mai entrato, le speranze, le illusioni, i tradimenti. Tano continua ancora oggi a fotografare gli operai, i senza casa, i migranti, gli ultimi e tutti coloro che portano la protesta nelle piazze.

[+INFO]

Venerdì 03 marzo

Sabato 04 marzo

Ore 18.00 Presentazione e proiezione di Todos son mis hijos – Sono tutti miei figli (Argentina, 80′) di Ricardo Soto Uribe. Partecipano il “Comitato Madri per Roma Città Aperta” e Enrico Calamai.

TODOS SON MUS HIJOS
“Todos son mis hijos” (Sono tutti miei figli), è un documentario argentino, sottotitolato in italiano grazie all’impegno del Gruppo Italiano di appoggio alle Madres de Plaza de Mayo Kabawil – el otro soy yo, che racconta con immagini e interviste la straordinaria storia di queste donne che si sono opposte alla dittatura e che da 40 anni ogni giovedì scendono ancora in Piazza per reclamare in vita i propri figli scomparsi, contro ogni forma di oppressione e per un futuro degno. Le Madri hanno socializzato la maternità, dichiarandosi madri di tutti i 30.000 desaparecidos, hanno costruito giorno per giorno nuove forme di partecipazione alla vita politica e sociale dell’Argentina, contribuendo alla diffusione della cultura di una memoria “fertile”.
A loro si è ispirata Stefania , madre di Renato Biagetti quando nel 2008 insieme ad un gruppo di donne e madri ha costituito il Comitato Madri per Roma Città Aperta. Le parole “ Ritorno alla vita” sono state gridate dalla madri argentine ieri e oggi dalle madri messicane perché tutte rivogliono i loro figli, non certo nei loro corpi massacrati e occultati, ma vivi nei loro ideali nei loro sogni, in quel futuro per cui hanno lottato contro i regimi fascisti.
Le stesse parole “Ritorno alla vita” sono quelle che guidano da anni le azioni di resistenza all’oblio messe in atto dal Comitato delle Madri per Roma Città Aperta.

[+INFO]

Ore 21.00 Proiezione di Smetto Quando Voglio (Italia, 2013, 100′) di Sydney Sibilia.

SMETTO QUANDO VOGLIO
Roma, i nostri tempi. A un ricercatore universitario viene negato il rinnovo dell’assegno di ricerca; ha 37 anni, una casa da pagare, una fidanzata da soddisfare, molti amici accademici finiti per strada, stesso destino. Pietro Zinni, un chimico, non vuole fare la loro stessa fine, non vuole essere umiliato facendo il lavapiatti in un ristorante cinese, né il benzinaio per un gestore bengalese. Le sue qualifiche e il suo talento non possono essere buttati al vento. Si ingegna e scopre una possibilità ai limiti della legalità: sintetizza con l’aiuto di un suo amico chimico una nuova sostanza stupefacente tra quelle non ancora messe al bando dal ministero. La cosa in sé è legale, lo spaccio e il lucro che ne derivano no. Ma fa lo stesso, i tempi sono questi. Pietro recluta così tutti i suoi amici accademici finiti in rovina, eccellenti latinisti, antropologi e quant’altro e mette su una banda. Lo scopo è fare i soldi e vedersi restituita un briciolo di dignità. Le cose poi prendono un’altra piega…

Domenica 05 marzo

Ore 16.30 Proiezione del film E morì con un felafel in mano (Australia, 2001, 107’) di Richard Lowenstein.

E MORÌ CON UN FELAFEL IN MANO
Il nevrotico Danny è giunto alla sua quarantasettesima esperienza di convivenza con perfetti estranei. A fargli cambiare idea contribuiscono l’arrivo dell’affascinante bisessuale Anya e il fatto che i padroni di casa non vogliono sentir parlare di dilazioni di pagamento; perciò Danny si trasferisce prima a Melbourne e poi a Sydney, e a questo punto avverte la necessità di trovare la donna della sua vita e diventare uno scrittore.

 

[+INFO]

Per il Ciclo Non Una Di Meno, verso lo sciopero dell’8 marzo:
Ore 19.30 Intervento del Brancoro, con canti di lotta internazionali
Ore 20.30 Presentazione e proiezione del film Rosa Luxemburg di Margherete Von Trotta (Germania, 1986, 122′) con sottotitoli in italiano a cura di Radiondarossa.

ROSA LUXEMBURG di Margharete Von Trotta
A seguito dell’insurrezione spartachista di Berlino, veniva arrestata e uccisa dai “corpi franchi” di Noske – ministro dell’interno del governo socialdemocratico Ebert – Rosa Luxemburg, rivoluzionaria polacca e figura di primo piano nel movimento operaio internazionale che ha pagato con la vita il suo impegno politico.
Il film nella sua edizione italiana è passato brevemente nei cinema nel 1986. Successivamente trasmesso anche dalla Rai, è poi sostanzialmente scomparso dalla circolazione. Rivendicando l’accesso alla cultura come libero e indipendente, ci vediamo questa domenica per ricordare la vita e la lotta di Rosa Luxemburg.

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...