Programmazione 17-22 maggio

Da mercoledì 17 a venerdì 19 maggio

Per la Settimana romana contro l’omotransfobia

Mercoledì 17 maggio

Ore 18.00 Dibattito: “Essere lesbiche, gay, bisessiali, transessuali nei luoghi di lavoro. Accrescere il rispetto e la valorizzazione delle diversità LGBT+ nei contesti professionali”. A cura di CIRSES – Centro di Iniziativa e di Ricerca sul Sistema Educativo e Scientifico.

Ore 20.00 Presentazione Mostra Fotografica MO-VI-MEN-TO un corpo in transito. Interviene Chiara Masi, fotografa. A cura di Azione Trans e Gay Center.

Ore 21.00 Dibattito: “Famiglie Arcobaleno e istituzioni locali: come superare insieme le discriminazioni giuridiche”. A cura di Famiglie Arcobaleno.


Giovedì 18 maggio

Ore 19.00 Proiezione di Gayby Baby di Maya Newell. Germania, 2016, 85′. La storia di 4 ragazzini a cui è capitato di avere genitori gay.
Protagonisti sono l’undicenne Gus che attraverso una sfegatata passione per il wrestling si interroga su cosa significa essere un “vero uomo”; Ebony, 13 anni, che sogna di entrare a far parte a una prestigiosa scuola di musica per diventare una cantante ma di fronte al provino incombente si domanda cosa conta di più nella vita; Graham che a undici anni non è capace di leggere a causa della sua prima famiglia che non gli ha insegnato nemmeno a parlare, anche se lui desidera disperatamente fare lo scrittore; Matt invece è nel bel mezzo di una crisi esistenziale e deve decidere se credere davvero in Dio come le sue due madri.

Ore 21.00 Presentazione dell’Associazione Agedo da parte della Presidente Roberta Mesiti. Reading di apertura di Pamela Villoresi, attrice. Proiezione del documentario Grace, di Giacomo De Biase. A seguire dibattito.


Venerdì 19 maggio

Ore 17.00 Percorsi di Spiritualità LGBTQI. A seguire dibattito.

Ore 21.00 Proiezione del documentario L’altra metà del cielo… continua. Di Maria Laura Annibali, regia Laura Valle.
Il documentario è una raccolta di testimonianze di donne omosessuali dichiarate che vivono apertamente la propria diversità. Alcune di queste donne ricoprono ruoli pubblici battendosi per cancellare la discriminazione nei confronti delle persone omosessuali, altre conducono le proprie piccole battaglie sul posto di lavoro e nella vita di tutti i giorni, poiché l’identità sessuale non è solo un fatto fisico ma anche culturale.


Sabato 20 maggio

Ore 17.00 Proiezione di Libere di Rossella Schillaci, Italia, 2017, 76′.
Qual è stato il ruolo delle donne nella Resistenza italiana? Il film racconta, con le voci delle protagoniste, cosa ha significato quel periodo di lotta, combattuta insieme agli uomini ma anche e soprattutto per la loro stessa liberazione.
Attraverso un montaggio suggestivo di film d’archivio, estrapolando un filo narrativo dalle interviste a partigiane, realizzate negli ultimi quarant’anni dall’Archivio nazionale cinematografico della Resistenza, emerge una precisa visione di quel periodo, “rivissuto” nella memoria e nei ricordi, a cui si fa risalire, per molte di loro, la prima vera nascita del femminismo, dove la lotta è vista anche come emancipazione e ricerca di libertà, dove si acquista una maggiore libertà sessuale e si richiede la parità nel lavoro e nella famiglia. Cosa è successo dopo i festeggiamenti del 25 aprile 1945? Cosa hanno ottenuto le donne dopo la Liberazione, le aspettative, le promesse sono state mantenute? Le loro riflessioni, a volte amare, portano in luce un pezzo della nostra storia spesso dimenticato. Il film indaga il periodo della Resistenza e gli anni della pace ma anche della “restaurazione” del primo dopoguerra.

Ore 19.00 Proiezione di Con gli occhi al muro di Antonio Libutti.
“Con gli occhi al muro. Ricognizione e reportage sullo stato della street art in Italia” è un viaggio nel mondo dell’arte nata e fatta in strada, un percorso attraverso le maggiori espressioni pittoriche e grafiche eseguite sui muri delle strade italiane.
L’indagine esamina le forme del writing, del muralismo, della poster art concentrandosi sui luoghi in cui vengono accolte queste espressioni artistiche. L’esplorazione di questa galassia creativa è condotta attraverso interviste ai protagonisti di alcune tra le esperienze più importanti del biennio 2014-2015, anni in cui la stessa definizione di street art è mutata espandendo i suoi significati e la propria rete di implicazioni.

Ore 21.00 Proiezione di Nel mondo grande e terribile di Daniele Maggioni, Maria Grazia Perria, Laura Perini. Italia, 2017, 78′. A seguire: dibattito.
Il film  racconta la vita e le idee di Antonio Gramsci attraverso le parole che ha scritto nelleLettere e nei Quaderni dal Carcere. Vengono mostrati gli ultimi dieci anni della sua vita in carcere. Un carcere duplice: materiale, concreto ma anche intangibile, immaginario. Un periodo duro e faticoso.Ciononostante, le sue riflessioni durante il carcere, hanno lasciato una traccia indelebile nel pensiero filosofico contemporaneo.Lo spazio scenico del presente carcerario è mostrato anche come uno spazio mentale, quasi astratto che si allarga e si restringe a seconda del suo stato d’animo. Il prigioniero Gramsci lotta, dibatte, rievoca. Nella sua cella si materializzano i suoi ricordi e i suoi fantasmi.Il film si articola in una struttura a più livelli che si intersecano, e si ritrovano in rimandi e assonanze reciproche.


Domenica 21 maggio

Ore 19.00 Proiezione di Festina Lente – Affrettati lentamente. Di Lucilla Colonna, Italia, 2017, 103′. A seguire proiezione di Tre – cortometraggio di Lucilla Colonna, Italia, 2011.

Ore 21.00 (Ri-Suona!) I Cape Adare sonorizzano L’Inferno (1911) di Francesco Bertolini, Giuseppe De Liguoto e Adolfo Padovan.
La rassegna (Ri)suona! prosegue con i Cape Adare che sonorizzeranno dal vivo il film “L’Inferno” (1911) diretto da Francesco Bertolini, Giuseppe De Liguoro ed Adolfo Padovan. Diviso in 54 scene, “L’Inferno” è il primo film italiano in cinque bobine ed è uno degli esiti cinematografici più importanti della prima parte degli anni Dieci del Novecento. L’opera è ricca di scenografie studiate al millimetro e di effetti speciali all’avanguardia: i registi per rendere visibile l’immaginario dantesco fecero ricorso a numerose tecniche innovative per l’epoca quali la sovrimpressione, l’esposizione multipla, la sostituzione tramite montaggio e l’impressione separata della pellicola. L’ispirazione visiva proviene dalle illustrazioni di Gustave Doré, le incisioni dell’artista francese vengono fedelmente riprodotte nelle varie scene e prendono vita sullo schermo. I Cape Adare sono una formazione musicale romana nata nel 2014 composta da Andrea Kofinas al basso elettrico ed Andrea Rinaldi alla chitarra elettrica.


Lunedì 22 maggio

Ore 21.30 Proiezione di Piccolo mondo cane, di Claudio Casale e Matteo Olmo Bennati.
Il 31 aprile 2016 i 93 lavoratori del Canile Comunale Della Muratella sono stati licenziati. Da allora gli ex lavoratori, per otto mesi, hanno continuato a prestare servizio nel canile a titolo gratuito per non abbandonare a se stessi quasi 700 animali, supportati unicamente dalle donazioni dei cittadini, utili a malapena a coprire i costi della struttura. Tra la difesa del benessere di tutti gli animali – anche se malati o violenti – e la tutela del diritto al lavoro, “Piccolo Mondo Cane” racconta l’autogestione degli ex-lavoratori e le lotte per vedere il proprio lavoro riconosciuto dal Comune di Roma.

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