IL CINEMA AQUILA ASSEGNATO AL KINO

projectorFinalmente ci siamo! Se tutto procede regolarmente, sarà l’associazione KShot – Il KiNO l’affidatario del Nuovo Cinema Aquila per i prossimi sei anni. SCCA – Spazio Comune Cinema Aquila auspica tutto il meglio ai futuri gestori, augurandosi che il cinema torni presto ad essere un presidio culturale e sociale per il quartiere e per la città, che sappia interagire con il territorio​, creare nuovo pubblico con scelte gestionali inclusive e popolari, garantire uno spazio ​aperto ​alla ​reale partecipazione, ​così come ​richiesto a luglio 2016 da una chiamata pubblica di SCCA (non ci eravamo ancora dati questo nome) e poi recepito dal Documento della Partecipazione e dalle linee guida dell’avviso pubblico.
Ottenuta a dicembre l’apertura del cinema, transitoria e gratuita, sulla base di una coprogettazione orizzontale, il percorso è stato lungo e tortuoso. Al netto del grande risultato di avere tenuto aperta la sala fino alla fine di maggio, i rapporti con le istituzioni sono stati problematici: continui ostacoli burocratici, ripetute sospensioni unilaterali del tavolo partecipato, tentativi di verticalizzazione dello stesso, gravi alterazioni della programmazione, esborso di risorse pubbliche per lo svolgimento di compiti che l’auto-organizzazione, dal basso ma tecnicamente competente, era stata in grado di svolgere egregiamente. Fino alle censure di film e all’incapacità di gestire il contraddittorio.
Ciò nonostante, in questi mesi la cittadinanza ha davvero potuto prendere parte alla vita culturale e cinematografica di un bene pubblico e, parallelamente, partecipare all’iniziativa capitolina di “Co-Roma” che, pur svolgendo pochi incontri e con una pubblicizzazione di dubbia efficacia, cercava di identificare insieme ai partecipanti quali fossero le esigenze e le destinazioni d’uso prevalenti del cinema.
Nonostante tutte le difficoltà, al Nuovo Cinema Aquila si è svolto un percorso innovativo, multiforme, che ha reso il cinema aperto e vivo ed ha coinvolto centinaia di persone, interi Comitati di Quartiere, le associazioni più disparate, molti Spazi Sociali.
L’obiettivo dichiarato di SCCA non è mai stato quello di gestire il cinema ma quello di mantenere uno spazio di partecipazione sempre aperto. Per questo, fin dall’inizio, si è deliberata la non partecipazione di SCCA a qualsiasi forma di affidamento o iscrizione a bandi o avvisi pubblici. Anzi, ci auguriamo che a Roma la nefasta epoca del bando come unico strumento di gestione dei beni pubblici venga superato in favore di forme più innovative e meno escludenti di gestione condivisa dei beni pubblici.
Questo è quanto le realtà territoriali e SCCA hanno rivendicato, raggiunto e garantito attraverso il confronto politico e la lotta sociale dalla chiusura del cinema nel maggio del 2015 fino all’inizio di questa estate, e questo è quanto rilanciamo anche per il futuro, sperando di estendere sempre più il percorso partecipato. Ci vediamo dopo l’estate, con le luci in sala!

Annunci