Documenti

Sul Nuovo Cinema Aquila:

DGDelib. N 555 del 05.08.2004

Avviso Pubblico NCA 19.08.2004

Direttiva prosecuzione attività NCA 06.05.2015

Avviso Pubblico NCA 26.05.2015

Sui beni confiscati alla mafia:

Codice Antimafia

Legge 109/96

I beni confiscati a Roma

Alcuni esempi di nuove forme di gestione/assegnazione:

Delibera Asilo Filangieri (Napoli)

http://www.dinamopress.it/news/conflitto-sociale-e-lotte-territoriali-quando-il-comune-incontra-i-beni-comuni

Delibera n. 446/2016 (Napoli)

A Napoli sette spazi di proprietà comunale sono appena stati riconosciuti come beni comuni – non assegnati, ma riconosciuti come «spazi che per loro stessa vocazione (collocazione territoriale, storia, caratteristiche fisiche) sono divenuti di uso civico e collettivo, per il loro valore di beni comuni».

http://ilmanifesto.info/napoli-il-comune-riconosce-il-diritto-degli-occupanti/

Alcuni casi di ATS (Associazione Temporanea di Scopo) che gestiscono beni confiscati:

Isola di Capo Rizzuto e Cirò (KR), ottobre 2015
Si tratta di terreni confiscati  alla ‘ndrangheta che sono stati presi in gestione da una Associazione Temporanea di Scopo, in attesa della composizione definitiva di una cooperativa, indirizzata verso produzioni biologiche e con l’obiettivo di aiutare i giovani disoccupati del Sud a migliorare la loro condizione:
“La funzione dell’Ats è stata quella di prenderci cura dei terreni in attesa della cooperativa, ma soprattutto creare una rete attorno alla cooperativa stessa, per facilitarne l’inserimento e provare a darle maggiore solidità. La scelta di puntare sul biologico è stata una scelta di salute pubblica, di etica e tutela dell’ambiente. E in questo percorso abbiamo l’appoggio e la condivisione di realtà imprenditoriali nazionali ed estere, che hanno capito il valore del passo che stiamo compiendo”.
Battipaglia (SA), luglio 2015
Sei realtà hanno formato una associazione temporanea di scopo, “P’o ben r’o Paes”, dando vita al Caffé 21 marzo, prendendo in gestione un bene confiscato alla camorra, poi passato al Comune. Il bar è stato inaugurato da Don Ciotti.
http://lacittadisalerno.gelocal.it/salerno/cronaca/2015/07/08/news/libera-inaugura-a-battipaglia-il-caffe-21-marzo-1.11743480
Comune di Eboli (SA), maggio 2016
Un bene confiscato si trasforma in una casa dell’arte: nasce il progetto Art House, promosso da una ATS (composta da Associazione Legalità Onlus, Osservatorio Culture Giovanili (OCPG) del Dipartimento di Scienze Politiche, Sociali e della Comunicazione (Università degli studi di Salerno), Comune di Eboli, Associazione Musicalmente.)

 

Comune di Cisliano (MI), maggio 2015
Comune, Libera e Caritas occupano il posto (un ex ristorante) in attesa che il bene, denominato “La Masseria” e precedentemente appartenente al clan Valle, venga affidato al Comune. È il primo caso in Italia di presidio permanente di un bene confiscato, con lo scopo di portare alla cronaca gli intoppi burocratici che stava subendo nella assegnazione (dall’genzia Nazionale dei Beni Sequestrati e Confiscati al Comune) . A seguito dell’occupazione, dopo 14 giorni viene finalmente assegnato al Comune. Viene in seguito costituita una ATS che reclama un’assegnazione definitiva del bene.
http://www.libera.it/flex/cm/pages/ServeBLOB.php/L/IT/IDPagina/11455
Proposte di regolamento sui beni comuni a Roma:
Movimento 5 Stelle (Marzo 2015)
Labsus (Ottobre 2015)
Annunci